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THE TIME OF MY LIFE
Week end di ricordiL'inizio è sempre difficile...poi dopo essere passato così tanto tempo.
E mi ritrovo a scrivere un fiume di parole per tentare di esprimere un po' del mio stato d'animo, ma continuo a cancellare e riscrivere tutto daccapo.
Non so nemmeno io come mi sento adesso.
Ho visto un video...e mi è presa una tristezza improvvisa.
O forse non proprio tristezza ma più nostalgia.
Che brutta sensazione. Peggiore della tristezza poi perchè quest'ultima bene o male passa invece la nostalgia lascia quel senso di vuoto e malessere che è un pò difficile da superare.
Mi sono detta masochista. Perchè già ero un po' giù oggi,adesso ancora peggio.
Mi faccio del male da sola
Questo week end sono stata alle terme a Viterbo.
La ragazza che mi ha invitato insieme ad altri suoi amici è una mia vecchia compagna di classe delle elementari riscoperta tramite facebook dopo 21 anni di non-rapporti.
In realtà è stata lei a "scoprirmi" e quel giorno mi sono messa a piamgere per la contentezza e l'emozione.
Essere andata con lei e gli altri alle terme è stato molto divertente e piacevole. Relax, distrazioni e divertimento.
Ma l'aver rivisto i luoghi della mia infanzia dopo tanti anni mi ha messo una grande nostalgia.
Quando ero piccola passeggiavo con papà e mamma pe le stradine del centro storico e tutto mi sembrava così "grande".
Oggi invece ho avuto l'impressione che tutto fosse così a "misura d'uomo" e la piazza del palazzo dei papi così piccola...
Non sono voluta passare davanti la vecchia casa dei nonni ma l'ho vista da lontano. Troppe emozioni tutte insieme.
L'impressione è stata che ci fosse pochissima gente in giro quando effettivamente non è stato così. Ed anche le persone erano come diverse.
Il mio sguardo correnva intorno a cercare qualcuno che conoscessi. Ma del resto era normale che non riconoscessi nessuno.
O che nessuno si ricordasse della nonna e del suo pappagallo.
Strano....eppure la conosceva tutta la città.
Una città così uguale a come la ricordavo eppure così profondamente diversa.
Non ho mai amato Viterbo, non mi piaceva.
Eppure quando stamattina ho varcato il cancello del cimitero e mi sono fermata davanti alla tomba dei nonni con i fiori in mano. non ho mai sentito così tanto la loro mancanza e dei loro consigli e del tempo passato con loro in questa città.
Mi mancano le loro risate, le tavolate insieme la domenica, le buffe discussioni che avevano, le loro voci.
Non so quanto sono stata li seduta su quella panchina con lo sguardo rivolto verso di loro finquando lo squillo del cellulare m'ha riportato alla realtà.
I ragazzi erano preoccupati per me....sono tornata alla macchina
Ma il senso di vuoto e nostalgia non è più passato.
Ti ricordi ancoraE ti ricordo ancora...
le braghe corte di tuo fratello e le gambe viola tua mamma stanca costretta a farti un po' da padre e me la ricordo ancora tutta bianca. E ti ricordo ancora... l'ingenuita', la tua tenerezza disarmante eri un omino ma dentro avevi un cuore grande che batteva forte un po' per me. E ti ricordo ancora... dimmi che non e' cambiato niente da allora chissa' se parli ancora agli animali se ti commuovi davanti a un film... E ti ricordo ancora... nei pomeriggi di primavera al doposcuola tu mi parlavi di una colonia sopra il mare e vienimi a trovare che si sta bene. E ti ricordo ancora... quando scoprirono che mi accarezzavi piano e mi ricordo che ti tremavano le mani ed un maestro antico che non capiva. E ti ricordo ancora... dimmi che non e' cambiato niente da allora chissa' se parli ancora agli animali se ti commuovi davanti a un film... (F. Concato) Eloisa e AbelardoEloisa e Abelardo è una coppia amorosa che fa parte dell'immaginario collettivo europeo, come Tristano e Isotta, Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta, ma rispetto alle altre vicende ha un maggior fondamento storico.
Lei era la più bella e colta tra le fanciulle di Parigi del XII secolo; lui era il più illustre tra gli studiosi della sua epoca. Tra di loro scoppiò un'ardente passione, dove si intrecciarono ragione e religione.
La loro storia ha inizio nel 1116 nella capitale francese. Eloisa non ha ancora compiuto diciassette anni; suo zio Fulberto decide che la sua cultura sarebbe stata ulteriormente arricchita delle lezioni del più celebre maestro di Parigi, il bretone Abelardo che ha fondato una scuola ora famosa sulla collina di Sainte Geneviéve. È maestro di logica, filosofo e teologo (sembra che per primo abbia usato il termine "teologia"). Abelardo si innamora perdutamente della sua allieva. «Eloisa aveva tutto ciò che più seduce gli amanti» - scrive Abelardo, che per starle più vicino chiede addirittura di andare a pensione da Fulberto. Il canonico, ingenuamente, accetta con entusiasmo di avere sotto il suo tetto il maestro più insigne di Parigi quale insegnante della nipote. Ben presto anche la fanciulla si arrende alla passione. «Col pretesto delle lezioni ci abbandonammo completamente all'amore, lo studio delle lettere ci offriva quegli angoli segreti che la passione predilige. Aperti i libri, le parole si affannavano di più intorno ad argomenti d'amore che di studio, erano più numerosi i baci che le frasi; la mano correva più spesso al seno che ai libri... il nostro desiderio non trascurò nessun aspetto dell'amore, ogni volta che la nostra passione poté inventare qualcosa di insolito, subito lo provammo, e quanto più eravamo inesperti in questi piaceri tanto più ardentemente ci dedicavamo ad essi senza stancarci». Se la passione di Abelardo era solo erotismo, per Eloisa era amore pieno e dedizione assoluta: «Al mio signore, anzi padre, al mio sposo anzi fratello, la sua serva o piuttosto figlia, la sua sposa o meglio sorella... ti ho amato di un amore sconfinato... mi è sempre stato più dolce il nome di amica e quello di amante o prostituta, il mio cuore non era con me ma con te»
Abelardo compone per Eloisa struggenti poesie d'amore che giungono all'orecchio dei suoi studenti e si diffondono in tutta Parigi, diventando popolarissime grazie "alla dolcezza delle parole e alla bellezza del ritmo musicale". Fulberto, aperti finalmente gli occhi, caccia subito di casa Abelardo. Ma Eloisa rimane incinta. Quando lo comunica, per lettera, ad Abelardo, questi decide di portarla via con sé. Approfittando di un'assenza di Fulberto, Abelardo rapisce Eloisa e la conduce al paese natale di Pallet, in Bretagna, ospitandola nella casa di famiglia. Qui, alla fine dell'anno 1116 partorisce un figlio, al quale viene dato il nome di Astrolabio (rapitore delle stelle).
Abelardo, sentendosi in colpa, decide di riparare il male che pensa di aver fatto a Fulberto. Si dichiara disposto a sposare Eloisa, a condizione che il matrimonio rimanga segreto per non danneggiare la sua carriera. Egli infatti non è solo docente, ma è anche chierico, perciò non può sposarsi. Eloisa è contraria al matrimonio perché avrebbe danneggiato Abelardo: «Quante lacrime verserebbero coloro che amano la filosofia a causa del matrimonio... cos'hanno in comune le lezioni dei maestri con le serve, gli scrittoi con le culle, i libri e le tavolette con i mestoli, le penne con i fusi? Come può chi medita testi sacri e filosofici sopportare il pianto dei bambini, le ninne nanne delle nutrici, la folla rumorosa dei servi? I ricchi possono sopportare queste cose perché hanno palazzi e case con ampie stanze appartate, perché la loro ricchezza non risente delle spese e non è afflitta dai problemi quotidiani» Tuttavia, tornati a Parigi, Eloisa e Abelardo si sposano in presenza di Fulberto e di pochi amici, senza rivelare pubblicamente il matrimonio, ma presto la famiglia di Eloisa divulga la notizia. I due negano subito il fatto, ma per evitare scandali Abelardo manda Eloisa nel monastero di Argenteuil dove era stata educata. I parenti pensano che Abelardo abbia costretto Eloisa a farsi monaca per liberarsi di lei e decidono di vendicarsi: una notte, mentre Abelardo dorme nella sua casa, tre uomini lo aggrediscono e lo evirano. In seguito due di essi verranno catturati e, secondo la legge del taglione, accecati ed evirati a loro volta, mentre Fulberto, il mandante dell'aggressione, verrà solo sospeso dai suoi incarichi. Da questo momento le loro strade si separeranno e i due amanti non si rivedranno mai più. Due drammi paralleli si svolgeranno insieme: Eloisa prende i voti e trascorre il resto della sua vita in convento; Abelardo, diventato eunuco, ritorna alla sua vita accademica ed ecclesiale. Eloisa avrà comunque un atteggiamento completamente diverso rispetto a quello del suo amato, il quale, nonostante due condanne da parte della Chiesa per le sue idee teologiche, godrà comunque la fama di grande maestro. Abelardo compie un gesto di grande generosità verso le monache del chiostro di Argenteuil, tra cui è Eloisa, che sono state sfrattate dal vescovo di Saint Denis, donando loro un eremo che egli ha costruito con le sue mani usando canne ed arbusti cui dà il nome di Paràclito (ossia Spirito Santo). Quando Abelardo è ancora abate di Saint Gildas, in Bretagna, capita per caso nelle mani di Eloisa una sua lettera in cui narra ad un amico le proprie sventure. Eloisa gli scrive ricordandogli i tempi della loro passione, che in lei non si è mai spenta, gli grida il suo amore che arde come allora. Gli ricorda: «Non ho voluto soddisfare la mia volontà e il mio piacere, ma te e il tuo piacere, lo sai bene». Abelardo rimane profondamente turbato, scosso da questa novità inattesa. Egli ormai trova conforto solo nei grandi successi nel campo culturale. Le risponde: «Io adesso sono circondato anche nell'anima» , indicandole la preghiera come unico rimedio alla tempesta dei sensi. Eloisa non si arrende. È ancora giovane (ha circa 35 anni) ed è presa dai ricordi che lei considera indimenticabili e carichi di passione: «Il piacere che ho conosciuto è stato così forte che non posso odiarlo». E pone ad Abelardo in maniera lacerante questa domanda: «Perché la sublimazione si dovrebbe raggiungere soltanto annichilendo i sensi e il sentimento d'amore che si prova verso un'altra persona?» Ma Abelardo è irremovibile: da abate qual è, le ricorda severamente il suo ruolo di badessa, invitandola a dedicarsi allo studio e alla preghiera. Eloisa questa volta obbedisce e, nella sua terza ed ultima lettera dal Paràclito, promette che non parlerà mai più del passato e dei propri sentimenti ad Abelardo. Nei suoi ultimi anni Abelardo è ospitato nel convento di Cluny da Pietro il Venerabile. Da qui scrive a Eloisa, eletta badessa del Paràclito nel 1136: «Mi vedrai presto, per fortificare la tua pietà con l'orrore di un cadavere e la mia morte, ben più eloquente di me, ti dirà che cosa si ama quando si ama un uomo». Abelardo chiede all'amata di seppellire il suo corpo nel cimitero del Paràclito. La notizia della sua morte, avvenuta il 21 aprile 1142, è data ad Eloisa da Pietro il Venerabile: «Cara e venerabile sorella in Dio, colui al quale dopo il legame carnale, siete stata unita dal legame più elevato e più forte dell'amore divino, colui col quale e sotto il quale avete servito il Signore, questi... lo riscalda nel suo seno e nel giorno della sua venuta... lo custodirà per rendervelo con la sua grazia». Sepolto dapprima nel vicino eremo di Saint-Marcel (una dipendenza dell'abbazia di Cluny), nel dicembre dello stesso anno è traslato nel suo Paràclito, dove Eloisa ne accoglie le spoglie. Alla sua morte, il 6 maggio 1164, anche Eloisa vuole essere sepolta nello stesso loculo: una romantica leggenda riferisce che le braccia del cadavere di Abelardo si aprissero nel momento della deposizione della moglie.
I resti dei due amanti, già inumati all'esterno del Paràclito sotto un rosaio, spostati ancora all'interno, furono più volte ispezionati. Una relazione medica riferisce dei due lunghi femori di Abelardo e del teschio rotondo di Eloisa. Il convento fu venduto nel 1792 (ora ne restano dei ruderi), rispettando la tomba: nel 1800 il loro feretro fu trasportato a Parigi nel cimitero Père Lachaise e l'anno dopo fu costruita una cappella. Ancora spostati nel 1814 al tempo della restaurazione monarchica, alla fine del 1817 furono finalmente ricollocati nella stessa cappella dove tuttora riposano. Essere ZEN ancora per almeno un paio di settimane...Essere Zen è qualcosa che la vita di tutti i giorni schiaccia in virtù di stress, frenesia, tempi impegnati e niente o poco per sè. Niente o poco per curarsi, per prendersi spazi, per meditare, per vivere a mezz’aria con il giusto distacco dalle cose. "Essere Zen per ancora un paio di settimane" penso voglia significare che il proposito per i prossimi mesi sia quello di mantenere quella “conquista” data da vacanza, tra cui un tempo dedicato a curare corpo e spirito propri, a non badare alla forma ma alla sostanza, a restare, come dire, un pò sognanti appresso all’idea di un estate che non debba finire per forza di cose con il rientro in città, matematicamente. Poi io non ho votato quella, che ZEN lo sono fin troppo e a mezz’aria pure, e ho invece bisogno di un regime. ZioGoogle mi ha aiutata così, applicando il concetto ZEN alla MANAGERIALITA’, e qui si sa siamo in tantissime e -i a non fare i casalinghi… Chi è e cosa fa il Manager Zen… Ama il suo lavoro (da Blog Archive "Grazia" claudiasugarcla) Purtroppo però non viviamo isolati ma tocca rapportarci con gli altri. Ed è a questo punto che ci isoliamo come per ricaricare le batterie :) Il Manager ZEN si rialza e ricomincia col sorriso sulle labbra... Voi vi riconoscete?
Vi presento Joe Black"Lo so che ti sembra smielato ma l’amore è passione, ossessione, qualcuno senza cui non vivi.
Io ti dico: buttati a capofitto!
Trova qualcuno da amare alla follia e che ti ami alla stessa maniera.
Come trovarlo?
Beh. Dimentica il cervello e ascolta il cuore.
Io non sento il tuo cuore.
Perché la verità, tesoro, è che non ha senso vivere se manca questo.
Fare il viaggio e non innamorarsi profondamente equivale a non vivere.
Almeno tentare... perché se non hai mai tentato, non hai mai vissuto" RISPOSTA DELL'INTERESSATA ALL'INTERVENTO "BENTORNATA LUANA!"Carissima!
Almeno dammi un po' di tempo no? Sono stata fino a quasi le nove a scrivere "bentornata luana" ma poi dovrò pur tornare a casa visto stavo ancora in ufficio Credi che non pubblichi la tua risposta?
Ti accontento subito:
Puoi giudicare e pensare tutto quello che vuoi del rapporto tra di noi, e me ne dispiace tanto, ma della mia vita privata non puoi permetterti di dire quelle cattiverie. Se io sto col mio ragazzo e vivo da lui è perchè è lui che me lo ha chiesto ma non credo debba giustificarmi o dare delle spiegazioni a te. Sono rimasta molto delusa delle tue parole, non avrei mai immaginato che potessero uscire dalla tua bocca. Forse la vita mi ha un po indurito... ma può capitare a tutti... E credo che anche tu ne sai qualcosa. Se ti ho bloccato non è per i soldi, e se ti può essere di conforto non sei l'unica persona che al momento ho bloccato. in questo periodo sto così, sto male e non mi va di dover parlare con nessuno nè di dare spiegazioni o altro. Voglio solo stare da sola. Non avevo assolutamente intenzione chiudere i rapporti on te, non so chi ti ha detto una cosa simile ma adesso, a dire il vero, non mi interessa. Dopo aver letto la tua mail ho capito che non sei la persona che credevo che fossi. Ho avuto seri problemi che nessuno sa, solo daniele, quindi ti prego per la prossima volta, se ci sarà, informati prima di scrivere questa robaccia. "Questa mia AMICA deve solo ricordarsi di una cosa e mi dispiace per lei: ognuno semina quello che raccoglie." mi hai scritto questa frase.... MAI mi sono sognata di pronunciare una cosa simile, neanche al mio peggior nemico! "visto che non essendo capace di tenersi un lavoro e ancora peggio di muovere il sederino per andare a lavorare, vive attualmente da parassita a casa del fidanzato (complimenti davvero)." Cara Elo, io ho fatto tutti i lavori possibili nella mia vita, dalla barista alla cameriera mattina presto, giorno, notte, ma capisco che non sai neppure di cosa stai parlando Tu non sai davvero cosa significa alzare il sederino e andare a lavorare!!! Ma di questo io sono felice per te. Non ti giudico, a differenza di quello che fai tu. Non mi sento come mi hai nominato SPORCA, ma il mio numero lo hai... se davvero dovevi dirmi qualcosa potevi chiamarmi invece di usare una mail come mezzo di accusa dove sapevi benissimo che non c'è una controparte. Per quanto riguarda il dentista ti ribadisco che hai deciso TU di pagarlo e sai perchè?? te lo dico io, Perchè non volevi perderlo come cliente così hai preferito perdere un'amicizia. Se io ho avuto un problema con lui o non sono rimasta soddisfatta dovevi concedermi la libertà di scegliere come comportarmi e invece tu per paura di fare una brutta figura con lui hai scelto... bè hai fatto bene! La vita è piena di scelte. Ma io quel giorno non ti ho mandato nessuna mail ti ho chiamato e ti ho chiesto di vederci!!! Ecco la differenza tra te e me! Anche tu sei cambiata e da molto molto tempo. Ti ho sempre tenuta presente, anche se la vita ci teneva lontane. Per quanto riguarda tua mamma, non ricordo di non averti mai detto o chiesto niente Forse è quello che volevi vedere tu! Sono felice di questo tuo nuovo gruppo di amici di cui mi parlavi... forse sono proprio queste conoscenze che ti hanno un po influenzato. Ma cmq forse hai ragione su una cosa: Io non so tenermi uno straccio di lavoro, tu invece sì. Hai un'attività di cui ti lamenti sempre, stai sempre male e sei depressa, viaggi, giri il mondo, conosci gente e ti lamenti. Ti manca un uomo ma non lo vuoi... Non credo hai le idee tanto chiare. Pensa ai bambini che muoiono di fame e alla miseria nel mondo!!!! Non essere così cinica! Non puoi permetterti di parlare della vita degli altri, occupati della tua perchè non mi sembra tanto migliore della mia! Perchè, anche se il giorno passa, arriva sempre la sera... E tu, come me, ti fermi a pensare e... chissà forse anche a te vengono gli occhi lucidi! Notte
Punto primo: di dove vivi non m interessa se ti fa piacere puoi stare pure in piazza. problema tuo. punto secondo: sono io che devo chiamare vero? l'ho fatto e ribadisco le tue risposte "sto da daniele, no sono con daniele, no c'è daniele" e ripeto vabbè scelta tua. e qui ancora eravamo amiche punto terzo: un amica le sarebbe venuto in mente che non pagando il mio cliente lavoro fatto male o meno ( e qui ti sei data la zappa sui piedi perchè quando ti fa male un dente lo richiami il dentista no che non lo paghi perchè pensi ti abbia sbagliato l intervento. almeno al paese del buon senso funziona così) mi avrebbe messo in difficoltà col mio lavoro. un amica non si sarebbe mai permessa. e ripeto pagarlo, l'avrei fatto cmq come l'ho fatto per un altra mia vera amica. punto terzo: su mia madre malata di cancro...mi riviene da vomitare guarda. passo punto quarto: non mi facevo influenzare dalle persone a 10 anni figurati se lo faccio a 31. punto quinto: blocchi gli amici su msn perchè non li vuoi sentire? se a un amico/a gli dici in questo momento non voglio sentire nessuno l'amico/a capisce che vuoi stare da sola. bloccarli in segreto fai solo rimanere male le persone e questo fa pensare che ci sia malafede da parte tua.le regole basi della buna amicizia luana ricorda. e altra cosa: rispetto punto sesto: sai benissimo che mi piace il lavoro che faccio inutile dici che mi lamento. ho sempre solo detto "sono stressata" oppure dato libero sfogo quando mi facevano arrabbiare ma mi sembra normale. premetto che è vero non ho fatto granchè di lavori ma mi sono fatta e mi faccio un culo che nn finisce più per l azienda mia e ho anche lavorato gratis e sono orgogliosa di quello che faccio perchè è roba mia. ricordati che lavoro anche 10 ore al giorno a volte e ho due settimane di ferie l anno e sudate. ma riesco a fare tutto anche fuori del lavoro e sono sempre col sorriso sul viso. p.s. Io non alzo il sederino. vero ho lavoro vicino casa e di questo h sempre ribadito la mia fortuna. però voglio ricordarti che a casa mia il lassismo nn è permesso ed ho un fratello emigrato di principio a forza dai miei a farsi il "sederino" da solo perchè non faceva un emerito cavolo. pertanto non parliamo della marea di multe e parcheggi non pagati a trastevere perchè ti pesava prendere l autobus "io andare coi mezzi? non ci penso proprio" o altra situazione questa fresca fresca di qualche mese fa "non posso tornare a casa mia perchè il lavoro è troppo lontano (nota: casal bertone-magliana, non roma-timbuctu) così dovrei alzarmi presto e arrivare tardi a casa non vedrei più daniele. alla fine dovrei lasciare il lavoro" se vuoi le esatte parole vado a copiare e incollare le affermazioni direttamente dalle conversazioni salvate. e mi ricordo benissimo cosa disse al rigurado il tuo ragazzo una volta...e penso lo ricordi anche tu. punto settimo: proprio perchè ho girato non hai idea di cosa ho visto. proprio perchè leggo e mi tengo informata non hai idea di quello che so, poco ma sicuramente molto più di te. fatti un giro nel reparto oncologico di un ospedale e vedere adulti e bambini come sono ridotti. io ho visto...dopo averci seppellito 3 persone e una madre che lo sta affrontando. poi torna qui e riafferma che non so cosa vuol dire vedere soffrire le persone. anzi lo voglio proprio sentire in faccia, occhi negli occhi. punto ottavo: non mettermi contro tu sai chi. è inutile e lo sai punto nono: la mia sfera sentimentale è un tantino cambiata rispetto a quanto sapevi tu. bersaglio mancato anche stavolta. E con questo ho chiuso, puoi scrivere rispondere e dire quello che vuoi. E' l'ultima volta che ribatto le tue parole.
BENTORNATA LUANA!Ciao Luana come stai? Passata bene la vacanza? Riposata? Ehhh che stress sto periodo vero? Con tutte le persone che si comportano male nei tuoi confronti dev'essere veramente dura. I tuoi datori di lavoro sono stati veramente stronzi... Ma no che dico! Essere stronzi è un complimento anch'io lo sono del resto a volte no? Sono stati proprio FURBI e IPOCRITI! E tu immagino conosca bene questo genere di persone Senza uno straccio di soldo non so proprio come tu possa essere andata in vacanza...Ma non sono affari miei e nemmeno m'interessa come te li procuri. Spero che tu sia stata bene, te lo meriti proprio :) Io invece non sto tanto bene...c'è solo una parola per descrivere il mio stato d'animo: MI VIENE DA VOMITARE Ti racconto una storia: due anni fa ho conosciuto una ragazza che faceva il mio stesso lavoro. Era molto carina, semplice e avevamo costruito una bella amicizia. Un anno dopo questa ragazza non la riconoscevo più...Prima s'è allontanata una volta fidanzata...ma lo posso capire, sono scelte che si fanno e l'ho fatto anch'io una volta. Ognuno è libero di fare no? Ma a parte questo, questa mia ex-amica aveva assunto dei comportamenti ben poco educati e rispettosi finchè non è capitato a me.... Aveva bisogno di un dentista ed era in difficoltà economiche...le ho pagato il conto e l'avrei rifatto altre 10 volte perchè era mia amica e le volevo bene e per quelli che considero veri amici farei questo e altro. Un giorno mia mamma si ammala di tumore....viene operata....l'operazione è brutta....e deve fare anche la chemioterapia. Sta male e perde tutti i capelli, diventa a volte insopportabile e io sto con i nervi a fior di pelle e vivo col terrore tutti i giorni che i dottori le possano dire "signora mi spiace" Le uniche parole di conforto mi sono venute da qualche messaggio su msn e da due righe di risposta a uno sfogo sul mio blog. Questa mia AMICA che se mi avesse detto "Elo sono in difficoltà non so proprio quando potrò darteli" non li avrei nemmeno più voluti quei maledetti 900 euro che le avevo prestato. Quello che mi ha fatto più male, cara Luana, è stato non sentirmi chiedere "ma tua mamma come sta?" e se lo sapeva era solo perchè me ne sono uscita io sfogandomi qualche volta. Ma sai fa piacere sentire gli amici che s'interessano anche solo con una domanda...te li fanno sentire più vicini. Ti danno un po' di conforto. Mi sono state vicino persone che nemmeno avrei immaginato, ma non LEI. E adesso mi sento dire che mi sono comportata male nei suoi confronti quando le ho chiesto GENTILMENTE se dopo 6 mesi, senza aver visto nemmeno 50 euro, le richiedo e mi sembra anche giusto i soldi che mi doveva. Ma sai, cara Luana, non li voglio quei soldi perchè mi fanno schifo....perchè sono SPORCHI...sono della stessa consistenza del soggetto a cui li ho prestati. Questa mia AMICA che dice in giro "poi ti racconterò" su come mi sono comportata male nei suoi confronti e che quindi non mi vuole più frequentare, bloccandomi su msn....sarà contenta di sapere che quei soldi li può tenere come regalo di nozze future. Che quando sarà il famigerato momento si saranno pure svalutati quei 900 euro visto che non essendo capace di tenersi un lavoro e ancora peggio di muovere il sederino per andare a lavorare, vive attualmente da parassita a casa del fidanzato (complimenti davvero). Sono delusa...ma soprattutto con me stessa. Perchè mi rendo conto davvero che non sono più capace di valutare giustamente le persone per quello che sono realmente. Questa mia AMICA deve solo ricordarsi di una cosa e mi dispiace per lei: ognuno semina quello che raccoglie. Hai presente quel detto cinese....mi siedo sulla riva del fiume e aspetto che il morto passi...perchè prima o poi DEVE PASSARE. Non ho fretta e ho un enorme pazienza. Chi mi conosce sa come sono fatta e screditarmi agli occhi delle persone...è totalmente inutile. Io sono orgogliosa di quello che sono e posso andare in giro a testa alta. LEI NO Auguri IL TEMPO DELLE MELEIn questi giorni spesso i miei pensieri si fermano su me stessa.
Mentre sto scrivendo metto lo smalto alle unghie delle mani e digito sulla tastiera aspettando che si asciughi....
Che posizione buffa assumono le mie dita.
Le osservo e mi viene in mente che fino a quando ho avuto 14 anni mi mangiavo le unghie.
Una mattina mi sono svegliata e ho deciso che non l avrei più fatto. Adesso sono belle e curate.
Non ripensavo a questo difetto che avevo da piccola.
Mi è venuto in mente solo adesso che ho incontrato casualmente una persona che era con me in classe alle scuole medie.
Sono passati 18 anni e da un po' di giorni penso a talmente tante cose di quei tempi.
Mi fa un effetto molto strano. Di questa persona ho riconosciuto solo il naso e il mento.
Sono gli stessi di quel ragazzino che era più bassino di me e che ricordo era pittosto silenzioso e riservato.
Ma forse ero io talmente silenziosa e timida da non accorgermi di tante cose e tanti particolari.
Ricordo la sua bicicletta. Ma non ricordo fosse così "arrabbiato" col mondo come lo è adesso
Affiorano tutti i ricordi piacevoli e anche qualcuno spiacevole.....
Nella mente di un adulto non hanno senso.
Ma per me ragazzina di allora erano importanti come la più bella e divertente giornata mai passata: i gavettoni all interno della scuola.
Tempo fa ho incontrato quella che era la nostra bidella.
M'ha riconosciuta e si ricorda di tutti noi quando le capita d' incontrarci.
Almeno quei pochi che sono rimasti qui in zona.
C'è una vena di nostalgia in me stasera. Avevamo tutti un sorriso così radioso.
In questo momento il mio è un po' tirato....perchè ai ricordi di quei tempi si susseguono quelli dei tempi successivi. Una mattina mi sono svegliata, avevo 22 anni e sono diventata adulta.
A tutte le donne...le donne sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perchè hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà 'Esse sono grandiose'. Semplicemente devono essere pazienti ed aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia così coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, nè dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata... William Shakespeare LA MIA VITA, UNA SCATOLA DI CIOCCOLATINIUltimamente non dormo bene...vado a letto tardi e il più delle volte perchè la mia mente è occupata da pensieri. Di solito l'estate per me è un periodo spensierato eppure quest'anno non è proprio così. Troppe cose sono successe quest'inverno e ancora risento delle conseguenze. Fortuna non mi guardo indietro. Solo che mi sento un po' stanca, a corto di energie. E sentire la gente intorno a me che si lamenta di certo non m'aiuta.
Oggi abbiamo avuto una notizia davvero brutta. Un collega di lavoro di mia mamma e che conoscevamo da tanti anni è morto di tumore fulminante. Nel momento in cui glielo riferivano, ho visto spavento negli occhi di mia madre e di li la sua frase "Io devo ringraziare Dio davvero..."
Ed è stato in quel momento che ho capito sul serio che "la vita è come una scatola di cioccolatini e che non sai mai cosa ti può capitare". Non si capiscono mai le cose fino in fondo finchè non le si vive sulla propria pelle.
Io non so se avrò mai il coraggio che tanta gente ha nell' affrontare determinate cose che sembrano così insormontabili e vigliaccamente spero nella mia piccola vita di non doverlo mai fare.
Ultimamente se mi capita di esprimere una lamentela, me ne pento e cerco di non farlo perchè me ne vergogno da morire. E mi accorgo che è davvero penoso e triste lo spettacolo che tanta gente da di se. Questo perchè a tante cose prima non ci facevo caso, ma adesso si.
Non posso pensare che ognuno di noi abbia già scritto il proprio destino perchè altrimenti non avrebbe senso la nostra vita. Alla fine ogni persona che incrociamo durante il nostro cammino ci aiuta a costruirlo questo nostro destino.
E ci sono anche eventi che sono in grado di cambiare radicalmente questo percorso....un incontro....una morte...un breve passaggio.
Oggi mi è stato chiesto perchè ad alcune cose non c'è mai fine ed eventi spiacevoli si accodano un dietro l'altro quasi a nn poterne più.
Beh ci sono persone che hanno la vita un po' più "facile" e altre la cui strada è tutta in salita. Non per questo bisogna gettare la spugna. Chi ama vivere sa cosa voglio dire.
Io sono fortunata davvero perchè mi trovo a metà. Tante cose ringrazio di non averle vissute e ringrazio invece perchè me ne sono capitate altre.
Ma tante altre continuerò a non capirle. Cerco solo di fare un passo alla volta, il meglio per me e sentirmi in pace con me stessa e perchè in futuro non possa mai avere rimpianti. Voglio un giorno potermi svegliare e, pensando al passato, dire con serenità di aver vissuto una vita davvero intensa :)
Dove sei?Chissà se a qualcuno è mai capitata quella strana e frustrante sensazione di avere il desiderio di fare milioni di cose ma allo stesso tempo di lasciarsi andare senza far nulla.
E' così quest'estate 2008....
Sarà il caldo, sarà la malattia di mia mamma....saranno forse un mucchio di cose. Mi sento protagonista ma allo stesso tempo vedo le cose intorno a me sfocate. Mi manca qualcosa e so perfettamente cosa. Adesso me ne rendo davvero conto. Ed inutilmente ho sempre messo la testa sotto la sabbia, convincendomi che andava bene così che non era importante. In realtà da una parte ne ho bisogno, da un' altra ne ho paura e non lo voglio. Mi limita, mi fa soffocare quella sensazione. Mi da fastidio continuare a cercare con lo sguardo e nn lo voglio fare perchè mi fa male.
Ma alla fine mi riprendo e vado avanti come sempre.
Non so perchè quando ci sono sti periodi sento incredibilmente la mancanza dei miei fratelli....Siamo sempre stati insieme e anche se adesso Piggy è sempre vicino ma non sta più qui e Gianluca così lontano da 3 anni...Mi sento un po' come se fossi diventata figlia unica. Prenderei davvero il primo aereo...
Per Dalila...Ciao piccola Sda,
ho deciso di dedicarti questa canzone di Antonello Venditti che abbiamo sentito insieme al concerto....
Te la dedico qui perchè tu possa, tutte le volte che vorrai, leggerla e sapere che ti sono sempre vicina.
Ti voglio bene
Lelina
Stella che cammini...nello spazio senza fine...fermati un istante, solo un attimo e ascolta i nostri cuori.... C'ERA UNA VOLTA ELOISAGiorni d'elezioni...ancora...
Siamo di nuovo in ballo ma non ci spreco più di due righe stavolta.
Si commentano da sole, precisando solo che se si fosse candidato l'Anticristo avrei sicuramente votato lui.
Ma stasera non voglio parlare di questo.
E'stata una cosa stranissima perchè quando sono entrata nella saletta dove avrei dovuto esprimere la mia preferenza mi sono accorta di essere in quella che per tre anni è stata la mia aula durante la scuola media.
Per un attimo sono stata rapita dai ricordi.
Sono stati tre anni tra i più belli della mia vita. Più del liceo, più della patente. I sorrisi dei miei compagni, le urla dei prof, le corse in bicicletta (Cesarina, la bidella è ancora li)
Davanti casa mia pascolavano le pecore e c'erano le balle di fieno e la fattoria della Maria dove tutti i pomeriggi andavamo a dare da mangiare ai conigli.
Convincere mia madre a mandarmi in bicicletta a scuola era un'impresa non da poco.
Ancora oggi non capisco perchè magari tre volte diceva si ma la quarta senza motivo si puntava con un NO irremovibile
Passavo davanti un campo dove pascolavano i cavalli... e la mitica casetta sull'albero. Fino a una decina d'anni fa ancora era arroccata li, tutta stortignaccola.
Sono stati gli anni in cui il mio vicino di casa s'è buttato dal secondo piano delle case a scheletro per imparare a volare.
Quel giorno non lo dimenticherò mai...
Gli anni in cui ho visto il mio primo film serio, "Pretty Woman"
E mi ritorna in mente la mia prima sbandata
Una di quelle cotte davvero forti perchè ci ho pensato fino ai 15 anni.
E pensare che il ragazzo del mio cuore non l ho mai più visto, anche se ancora adesso mi capita d'incontrare vecchi compagni di scuola. Se mai dovessi incontrarlo e dovesse uscire fuori il discorso, non avrei problemi a dirgli che allora mi piaceva tantissimo. La mia fisionomia non è cambiata molto anche se ora naturalmente sono un'adulta.
Quello che non si riconosce è il mio carattere.
Sono cambiata tantissimo e se mi ripenso a pochi anni fa quasi non mi riconosco io stessa.
A volte penso con nostalgia a quegli anni della mia adolescenza perchè erano puri, sani, senza problemi. Saranno i disagi che sto vivendo adesso, le difficoltà che prima non c'erano.
Sveglia Elo: sei diventata adulta da un pezzo.
Però ogni tanto voglio concedermelo un tuffo nei ricordi del passato.
La cosa buffa è che adesso che sto scrivendo mi viene da sorridere e sono anche un po' commossa al pensiero. Ho vissuto un' adolescenza ancora naturale.
Anni luce da quella che stanno vivendo i ragazzini di adesso.
E sono un po' triste per loro...non hanno mai conosciuto Holly e Benjy ;)
Li vorrei rivivere ancora una volta quei momenti anche solo per un attimo.
E adesso che ci penso è tantissimo che non rido davvero
Vorrei rivivere il sorriso di un tempo da bambina
Ma è passato davvero quel tempo e non tornerà più
RiflessioneA volte m'interrogo sulla mia vita.
Io conduco una vita modesta, cioè, con dei valori ma modesta.
E qualche volta mi chiedo se vivo così perchè mi piace o perchè non ho avuto abbastanza coraggio.
Molto di quello che vedo mi ricorda qualcosa che ho letto in un libro ma....
non dovrebbe essere il contrario?
Non voglio una risposta in realtà, voglio solo mandare questa domanda "cosmica" nell'etere.
Quindi... buonanotte mio caro dolce etere DICHIARAZIONE D'INDIPENDENZA"Quando nel corso degli umani eventi si rende necessario ad un popolo sciogliere i vincoli politici che lo avevano legato ad un altro ed assumere tra le altre potenze della terra quel posto distinto ed eguale cui ha diritto per Legge naturale e divina, un giusto rispetto per le opinioni dell'umanità richiede che esso renda note le cause che lo costringono a tale secessione. Noi riteniamo che le seguenti verità siano di per se stesse evidenti; che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni Diritti inalienabili, che fra questi sono la Vita, la Libertà e la ricerca delle Felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i Governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di Governo, tende a negare tali fini, è Diritto del Popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo, che ponga le sue fondamenta su tali principi e organizzi i suoi poteri nella forma che al popolo sembri più probabile possa apportare Sicurezza e Felicità. La Prudenza, anzi, imporrà che i Governi fondati da lungo tempo non andrebbero cambiati per motivi futili e transitori; e di conseguenza ogni esperienza ha dimostrato che l'umanità è più disposta a soffrire, finché i mali sono sopportabili, che a cercare giustizia abolendo le forme alle quali sono abituati. Ma quando una lunga serie di abusi e di usurpazioni, che perseguono invariabilmente lo stesso obiettivo, evince il disegno di ridurre il popolo a sottomettersi a un dispotismo assoluto, è il loro diritto, è il loro dovere, rovesciare tale governo e affidare la loro sicurezza futura a dei nuovi Guardiani..." Affascinante... Ormai gli uomini non parlano più così. Prodi a casaInsomma, Prodi a casa.
Anche se rimane da vedere eh...La politica italiana equivale a un film come "la notte dei morti viventi": i cattivi non crepano mai. E così sono tutti i nostri bravi politici.
Alla fine nella merda eravamo e nella merda ancora siamo.
Elezioni? Benissimo.
E qui viene il dilemma: CHI SI CANDIDA?
Qualcuno che ci capisca qualcosa, che non pensi solo al conto in banca ,che abbia intenzione di raddrizzare sul serio questo paese (e i suoi abitanti) e mandi sul serio in galera chi ci deve andare...
Possiamo chiamare Rudy Giuliani? UN SORRISO CHE NON C'E' PIU'Devo dire che non mi sono mai vergognata così tanto di appartenere a questo paese come nell'ultimo periodo. Quello che sta succedendo è degno di un solo e chiaro NO COMMENT. E a voi che vi lamentate che all'estero ci deridono e parlano di noi schifati, beh devo dire che i nostri vicini europei hanno ragione. Sono stata in Francia e mi sono vergognata del mio paese, sono stata in Spagna e mi sono doppiamente vergognata. Sono stata in Malesia....un PAESE DEL SUD-EST ASIATICO: posso solo dirvi che non avete nemmeno la microscopica idea di cosa vuol dire essere civili. Italia paese di corrotti, di sempliciotti, ignoranti e cafoni. Mi dispiace dirlo, nata e vissuta qui mi sento come si mi avessero strappato da un altro posto e sbattuto in questo schifo. Come me tantissima altra gente lavoriamo come addannati per vedere i risultati dei nostri sforzi (eh si perchè chi non lo sa ma quasi il 50% del nostro lavoro annuale se ne va per il nostro "ammirevole" paese) in montagne d'immondizia che solo in Africa sono altrettanto paragonabili, criminalità totalmente impunita, città degradate, uno sperpero di soldi senza fine e quelle facce da babbioni impomatati (destra, sinistra, centro, di tutti i cantoni) LADRI che a solo sentirli nominare mi sale n'attacco di gastrite acuta. MA VA TUTTO BENE!!! Come dice un' illustrissima persona....mi piacerebbe vederlo campare con meno di 1000 euro al mese e con lui tutti gli altri e sono pure generosa... La cosa che mi manda più in bestia è come osino venire a chiedermi il sangue per i prossimi 50 anni quando loro se la ridono e scherzano continuando a ingrassare sulla mia pelle e quella dei miei genitori?? Se si potesse anzi si VOLESSE ripulire l'Italia e togliere le mele marce almeno la metà del paese finirebbe in galera. Perchè è la stessa che campa sull'altra metà. E i ragazzi non sono una speranza per il futuro: oltre che reintrodurre le bacchettate a scuola bisognerebbe intervenire anche con le bastonate sui genitori. Sono stufa e arcistufa....e mi viene da vomitare. Mi viene da vomitare a sentire voi italiani lamentarvi e poi vedervi comportare da incivili, irrispettosi, FURBI! E certo perchè nella vostra mente bacata io sono una di quei poveri mentecatti che fanno le file, che parcheggiano regolarmente, che rispettano gli altri, che sono ligi al dovere e alle regole. I "signori" che stanno lassù sono fatti della stessa pasta di cui siete fatti voi. Ho rivisto le foto dei miei genitori quando avevano la mia attuale età 33 anni fa: avevano un sorriso radioso. Non è giusto che a più di 60 anni abbiano migliaia di preoccupazioni in più di quante ne avessere quando erano giovani. Dov'è quel sorriso adesso? Dov'è il mio sorriso...così come stanno le cose, e come pare andranno, non credo nessuno lo vedrà mai. Almeno non qui. Da chi leggerà mai questo mio intervento non m'aspetto necessariamente commenti perchè c'è poco da dire. E non vuole essere nemmeno un attacco politicamente mirato perchè a sto punto chiunque di questi individui possa mai salire lassù di certo non risolverà il problema. Ci sono solo due rimedi e non venitemi a dire che non è vero. Non m'interessa. Non mi sento italiana. Per quanto mi riguarda potete sprofondare fino ad arrivare al fondo ma quello vero perchè è questo che vi meritate.
Buona sopravvivenza a chi se lo merita. LEONE FERITOAlla fine quest'inizio d'anno si è rivelato esattamente la prosecuzione del precedente. Ho toccato il fondo e ancora li mi trovo. Sembrerà che quando scrivo su questo blog, ormai raramente, lo faccio per sfogarmi. Ebbene si, scrivere per me è una valvola di sfogo. Mi scarica, mi libera da quel senso d'oppressione che mi sento addosso quando ormai sono arrivata praticamente al limite. Vari interventi fa ho criticato tutte quelle persone che non fanno altro che arrovellarsi il cervello su cose inesistenti, le pippe mentali per così dire. Stavolta devo fare una critica a me stessa: nell'ultimo periodo me ne sono fatte almeno un migliaio di queste pippe mentali. Mi sono talmente arrovellata il cervello che quando me ne accorgevo mi davo della cretina e cercavo subito di distogliere la mente. Ma invece non c'era verso! Il pensiero tornava sempre fisso li! La morale di tutto ciò? Avevo ragione io...le mie pippe mentali si sono rivelate realtà. Questo perchè avendo la sensazione che tutte le difficoltà che ho in questo periodo mi sembrano insormontabili, su quel poco di positivo che mi sembra mi capiti, scaccio tutti i pensieri negativi che possano rovinarlo. Praticamente mi rifiutavo di dare ascolto al mio istinto. Diciamo che di tutti i pasticci in cui sono immersa uno non si è rivelato del tutto negativo. E' stata a primo impatto un' esperienza che alla fine m'ha dato dispiacere....però da quella stessa esperienza mi sono resa conto e amaramente che sono ancora in grado di riconoscere la sincerità di una persona. Ultimamente avevo perso fiducia in me stessa in questo senso. Devo dire che o sono parecchio sfortunata oppure il mondo è pieno d'imbroglioni e, non si sa perchè evidentemente li attiro come il miele, sono un po' d'anni che li becco tutti io. Alla fine la mia positività esce sempre fuori. Cerco di trarre degli spunti da quello che ho vissuto. Davvero non si finisce mai d'imparare. Ma la verità è che per quanto uno possa essere positivo, le persone continueranno ad imbrogliare le persone. E queste continueranno a soffrire per essere state imbrogliate. Di sicuro non diventerò mai materialmente ricca. E a chi mi dice che sono ricca dentro, rispondo che in questo momento non mi sento assolutamente di esserlo. Sinceramente sento un grande vuoto ed è la sensazione di aver dato tanto a persone che pensavo meritevoli ma che in realtà non sono così. Fa star così male da togliere il fiato. Ho sempre pensato di essere troppo emotiva sotto questo aspetto. Eppure non riesco proprio a cambiare questo lato del mio carattere. Ed in questi momenti che mi sento talmente sola che l'unica cosa che desidero è che da quella porta entrasse qualcuno e stringendomi tra le braccia mi dicesse "non preoccuparti ci sarò sempre io con te" Sono un agente di viaggioSono agente di viaggio... ho un master in vendita, contabilità, relazioni pubbliche, marketing, amministrazione d'impresa, ingegneria, meteorologia, informatica, geografia, psicologia, direzione e parlo 8 lingue. Sono agente di viaggio... ovvio che ricordo il numero di conferma della prenotazione che Lei mi ha fatto 6 anni fa, anche se Lei non si ricorda se è stata fatta a suo nome o a nome del suo primo marito. Sono agente di viaggio... non c'è nessun problema a trovarle 7 suite comunicanti con vista mare in zona non fumatori di cui 3 con 2 letti separati e 4 con letti matrimoniali di dimensioni di quelli italiani e sono completamente d'accordo con Lei che è colpa mia che l'hotel non abbia un'area per l'atterraggio del suo elicottero e una piscina privata per ogni suite. Sono agente di viaggio... ovvio che mi è chiaro che quando Lei mi inoltra una richiesta impegnativa per il venerdì in realtà la voleva per il sabato. Sono agente di viaggio... ovvio che sto mentendo quando Le dico che non ci sono più posti alla tariffa più economica e che non ci sono più camere a Venezia per il carnevale prenotando con BEN 3 giorni di anticipo. Sono agente di viaggio... no, non c'è nessun problema per noi nel costruire qualche camera in più nell'hotel che Lei preferisce e, già che ci siamo, in questa occasione non ci scorderemo di creare l'area di atterraggio per elicotteri. Sono agente di viaggio... so controllare la tariffa aerea per tre persone, fare sei prenotazioni e rispondere a 15 chiamate tutto nello stesso tempo. Sono agente di viaggio... ovvio che so quanto dista un negozio di pelletteria dal suo hotel di San Pietroburgo e che clima ci sarà tra 3 settimane a Seattle. Sono agente di viaggio...se vuole Sig.ra le raccimolo un po' di sabbia e le invento una NUOVA isola con uno splendido resort, visto che l'Egitto è troppo caldo, non vuole fare più di tre ore di volo ma il mediterraneo l'ha gia visto tutto, alle canarie c'è vento e il mare è freddo, l'Italia è troppo costosa, la costa spagnola ha il mare brutto e....i mussulmani le stanno sulle scatole.... Sono agente di viaggio... è ovvio che sono io responsabile per il pessimo pranzo in aereo, per l'eccesso di traffico aereo e i conseguenti disagi, per gli scioperi, per l'esplosione della macchina noleggiata, per l'overbooking, perché dovevo immaginare che Lei si aspettava una camera più grande, per la pulizia della camera, per la maleducazione dell'addetto alla reception del suo albergo, perchè doveva essere operato e non aveva assicurazione medica e non si ricorda che gliel'avevo proposta e sono responsabile anche per l'uragano che ha fatto danni sulla Riviera Maya. Sono agente di viaggio... come Le viene in mente che mi dispiaccia se, dopo che ho passato più di 10 ore a preparare il suo viaggio e itinerario, Lei mi dice: "alla fine l'ho prenotato da solo in internet e ho risparmiato più della metà!"?! Ed è ovvio che non me la prendo quando ricevo una chiamata sul cellulare a mezzanotte per dirmi che il biglietto che Lei ha comprato in internet era in overbooking e che ora Lei è sperso "in mezzo al nulla" e non sa cosa fare visto che Le hanno cancellato la prenotazione e non può chiamare nessun fornitore internet per una riprotezione su un altro volo. Sono agente di viaggio... mi fa piacere quando la gente mi si avvicina nel mezzo di una festa o in spiaggia e si aspetta che io sappia a memoria la tariffa di un volo Madrid>Katmandu e la frequenza dei voli Dusseldorf>Dublino. Sono agente di viaggio... mi delizia sapere che tutti sono convinti che viaggio ovunque gratis e che conosco anche i paesini più sperduti del mondo intero. Io sorrido, simpatizzo, empatizzo, somatizzo, consolo, ascolto, subisco, assisto, rispondo al telefono, prenoto, modifico, stampo i biglietti, controllo i documenti, faccio gli incassi, sbrigo le pratiche con l'assicurazione, mi occupo dei contenziosi e dei rimborsi, lotto con il tour operator, combatto con le compagnie aeree, sorrido ancora, faccio l'archivio, batto a macchina, faccio copie e aggiusto la stampante. Sono agente di viaggio. Grazie per avere fiducia in me. UNA BOCCATA D'ARIA FRESCASono mesi che non scrivo sul mio space...
Questo periodo le cose non vanno granchè...Non è che ci sia realmente un problema.
Alla fine ho conosciuto persone nuove in questi mesi e alcune sono rimaste amiche, altre si sono rivelate per quello che erano veramente. E non sto a specificare. Sinceramente non mi va e non ho nemmeno voglia di scrivere le mie traversie.
Voglio solo scrivere e basta. Sono i momenti in cui mi sento d'aver toccato terra. Devo solo risalire adesso :)
Depressa, stanca, apatica, pensierosa. Questi sono i miei stati d'animo in questo periodo. Non mi scuote nulla, come se tutto mi scivolasse addosso. Alla fine alcune persone che ho frequentato in questo periodo, mi rendo conto nemmeno mi piacevano più di tanto. Le ho usate per evadere dalla quotidianità.
Primo problema: il lavoro.
Non è umanamente possibile fare gli orari che faccio io. Non riesco ad arrivare in tempo ad una cena, non posso organizzare una cosa, e durante le pause c'è chi mi martella il cervello sempre con le cose da svolgere.
Tocca darsi una regolata altrimenti crollo davvero. M'è cresciuto qualche capello bianco al centro della testa e non è perchè quest'anno faccio 30 anni, questi sono i primi segni di cedimento nervoso!
Secondo problema: mio padre.
Non sono sicura che sia il secondo questo, anzi è il primo problema ma è legato al lavoro. I suoi problemini di salute...
Mi rendo conto di essergli attaccatissima e non essere abituata a vederlo con qualche inizio d'acciacco per me è un trauma.
Per fortuna non ha nulla di serioso. Per farlo riposare dovrò lavorare di più io altrimenti crolla. Non lo so perchè, lui mi preoccupa un po'. Probabilmente sono anche un pochino paranoica sto periodo per via della stanchezza...
Quindi sicuramente vedo i piccoli problemini elevati all'ennesima potenza.
Terzo problema: le persone.
Questo è sempre stato un problema.
Al 7/8 e a 10 giorni dal mio trentesimo compleanno, sono arrivata a una conclusione definitiva: la maggior parte delle persone che incrociamo durante la nostra vita sono PAZZE.
Non dico strane, depresse, ma pazze sul serio.
Ci sono determinati comportamenti che davvero non si spiegano per quanto uno stia li a scervellarsi di capirli.
Io mi sento una stupida che a 30 anni ancora riesco a farmi prendere in giro da questi individui. E questo perchè ancora credo che la gente sia un po' sincera. Che errore madornale! Eppure mica riesco a cambiare eh....continuo, non dico a fidarmi perchè un po' diffidente rimango, ma a dare il beneficio del dubbio....Quel poco di fiducia data che è stata totalmente mal riposta.
C'è una cosa che mi salva: rimanere sempre coi piedi per terra
Alla fine ci rimango male, ma passa subito per fortuna. Come mio solito butto tutto alle spalle.
Tuttavia stavolta mi rendo conto che queste persone un po' le ho sfruttate anch'io. Come dicevo, le ho "usate" per sfuggire alla quotidianità. Alla fine, col sennò di poi, sono stati bei momenti passati, momenti diversi che m'hanno tirato su e aiutato. Non credo comunque fossero quello che avrei voluto. Tuttavia mi sento così arrabbiata, stressata che mi da fastidio tutto. Il lavoro a volte anche la mia famiglia, gli amici, la mia vita di tutti i giorni.
In questi momenti me ne andrei davvero lontano da tutto e da tutti.
"Una boccata d'aria fresca", questo ho scritto sul mio msn. Ambiente nuovo, persone nuove (magari avere la fortuna d' incontrare quella restante parte che non è pazza)e soprattutto starmene per conto mio. Nel senso di pensare a me stessa.
ADESSO ho bisogno che mi si lasci in pace.
Perchè se sei una persona positiva, più forte, le persone ti prosciugano l'anima...
C'è solo una cosa che vorrei dagli altri: che chi mi vuole bene, si accorgesse ogni tanto che anch'io non ho sempre il sorriso sulle labbra.
IO, CRUDELENon capisco perchè riesco a gestire le situazioni più difficili mentre quelle meno complicate o che per un'altra persona sono più semplici a me paiono impossibili se non quasi. Penso sempre di comportarmi in maniera coerente coi miei pensieri e i miei sentimenti eppure a volte non è così. Mi sono affezionata molto a una persona che purtroppo sta parecchio lontana. Ora il problema è che pensavo di poterla frequentare anche a distanza. La realtà è che i miei sentimenti vanno troppo di pari passo con la mia razionalità pertanto la cosa non è fattibile. Per quella persona si per me no. perchè sono io che non voglio e non posso rinunciare e mettere da parte determinate cose qui. Non esiste. Il mio problema è il tempo.
Ho bisogno di una giornata di almeno 36 ore se basta per poter assumere dei ritmi chiamiamoli umani.
E' vero il lavoro mi piace molto, ci metto passione e mi soddisfa e il fatto di lavorare per ciò che è mio mi ci attacca ancora di più. Tuttavia non riesco a trovare il tempo per me stessa. E' sbagliato e me ne rendo conto.
Questa persona mi ha fatto una domanda lecita "Hai il tempo per fare tutte queste cose e non hai 5 minuti per me?"
No, non li ho e probabilmente non li voglio avere. Da un anno e mezzo ad ora i miei impegni si sono raddoppiati ma tra questi non è inclusa una storia seria importante con l'impegno che ci vuole. In questo momento non ce la faccio. Un mio amico mi ha detto: è perchè non hai incontrato la persona che ti farà cambiare. Mah... io sinceramente dubito che la mia vita possa cambiare più di tanto. A volte penso che la mia situazione ideale sarebbe: uomo in gran carriera che viaggia per lavoro spesso, week end insieme. Di certo andrebbe perfetto per i miei ritmi. Ma non sono sicura che sia perfetta per me come situazione. Alla fine credo che effettivamente bisogna vederle al momento giusto queste cose con la persona giusta.
Così L'altro giorno ho preso coraggio e gliel'ho detto.
Penso di aver fatto una delle cose più difficili che abbia mai fatto. Perchè quando sei affezionato ad una persona darle una brutta notizia è il peggio che si possa fare. E poco vale tentare di indorare la pillola o trovare giustificazioni. La realtà è quella che è e va affrontata. Anzi credo di aver rimandato pure troppo fino a quel momento.
E adesso quando ci penso mi sento triste e anche un po' crudele. Mi sento di aver fatto una cosa che non avrei davvero mai voluto: illudere una persona. Sicuramente non da sollievo pensare di non averlo fatto volontariamente e che comunque alla fine mi sono accorta che i nostri sentimenti stavano esattamente su due piani differenti. Questa persona se n'era già resa conto ma io nn volevo ammetterlo. Che errore incredibile. Come spesso mi dicono "meglio tardi che mai"...ma rimane sempre il dispiacere di aver ferito una persona che davvero non meritava e che spero un giorno poter avere di nuovo come amica. ANALISI DI UNA GENERAZIONERagazzi fatemelo dire...Ormai è fattta: il giorno della resa dei conti è quasi giunto!
30 il 17 agosto: non sono ne le rose che mi potrebbe regalare un perfetto sconosciuto ne gli anni di mutuo eventuali per l'acquisto di un loculo in una sottoborgata di roma....
Gli anni miei!
Cambio decina....
Pensavo di sentirmi peggio davvero! Il fatto è che nn me li sento proprio. Mica perchè mi comporto da eterna ragazzina. Ho talmente tante di quelle responsabilità tutto il giorno che c'è gente all'età mia in confronto sta già in pensione.
Alla fine tirando le somme e ripensando a quello che ho fatto e che non ho fatto cmq non posso lamentarmi sono soddisfatta così.
Tuttavia oggi stavo pensando dal punto di vista sentimentale. Ancora sono single e davvero mi rivengono in mente i passi del libro sugli SMS che ho letto una mesata fa. Non che mi faccia condizionare da un libro ci mancherebbe! Ho sempre ragionato con la mia testa. Solo che ho conosciuto parecchi ragazzi quest'ultimo periodo e ne ho anche sentite di storie da amiche che mi hanno raccontato.
Alla fine sono giunta ad una conclusione: o siamo proprio sfigate io e le mie amiche oppure il 99% del genere maschile si divide in due categorie.
!) quelli che ci esci e non gliela dai e quindi ti annoverano tra quelle che "se la tirano"
2) quelli che ci esci e gliela dai e quindi ti annoverano tra quelle che "la danno facile"
Insomma come la metti la metti male :P
Ma che tristezza ragazzi! Giustamente un mio amico faceva un'osservazione tempo fa. "Non puoi andare in un locale e fare una battuta scema a una ragazza, oppure avere il semplice piacere di fare una chicchierata senza secondi fini che quella ti squadra come se le avessi proposto di spogliarsi nuda davanti a te"
Ha proprio ragione... Ma io credo che sia anche per le due categorie di uomini di cui dicevo sopra. Se la maggior parte sono tutti così ci credo che le ragazze appena gli si avvicina uno e rivolge loro la parola lo inceneriscono con un occhiata.
Con questo non voglio giustificarle anzi. Sono peggio degli uomini.
E' anche vero che tirarsela alla grande da parte del genere femminile è diventata una vera e propria moda.
Per farsi quattro risate e rendersi conto dell'assurdo vero e proprio basta farsi un giro per i centri commerciali...
Innanzitutto la stragrande maggioranza delle ragazze hanno tutte lo stesso tipo di taglio:
frangettone come va adesso capalli superlisci scuri (noi bionde siamo decisamente out ormai :P)
un po' la mortisia con la frangia. Io appena andata dal parrucchiere la prima cosa che ho fatto è stata dirgli "non me li faccia così!"
E non è finita... Occhiali alla Frank Ponciarello dei "Chips", stramagre ma che più magre non si può....ce ne sono alcune che le circonderesti l'avambraccio con due dita davvero. Tu che sei sempre stata con la ciccetta ai punti giusti con una 44 di taglia ti fanno sentire una balena! E infine TATUAGGI a go go!
Ora non nego che i tatuaggi mi sono sempre piaciuti...tuttavia la mia fobia degli aghi mi ha sempre impedito di farmene uno.
Da quando se li fanno pure in fronte e ce li hanno tutti ma proprio tutti, pure le nonne e i neonati ,la voglia e il coraggio sono sfumati del tutto. Ho visto certe ragazze andare in giro con i "putti" tatuati sulla schiena....uno st'estate aveva la Madonna tatuata sull'avambraccio!
Ma per favore!!!
Ma tornando al discorso...
L'atteggiamente delle ragazze appunto quello di tirarsela alla grande.
Ma non solo quelle carine, se la tirano pure quelle che sono le cosidette "cessi"!
Le vedi a frotte riunite intorno ai tavolini a prendersi l'aperitivo con le bocche arricciate lo sguarde che credono sia da ammaliatrici nei confronti dell'altro sesso e a te ragazza come si dice a Roma "t'imbruttiscono". In realtà sono antipatiche e basta. Belle, brutte, fighette, cessi è la stessa cosa tutte uguali. Uscite come manichini in quantità industriale dalla stessa fabbrica.
E visto che i Superfighi sono come le mosche bianche ovviamente la maggioranza della popolazione maschile si ritrova ad essere imbruttita da quelle stesse ragazze che sono davvero bruttine porelle ma che si credono chissà chi.
Se poi sono carucce lasciamo stare...e quelle belle? Il loro ego si eleva all'ennesima potenza :P
A questo punto nasce spontanea una domanda: ma ste tipe sorrideranno mai una volta nella loro vita?
Ma ovvio che si...peccato che siano sorrisetti falsi oppure da vere cretinette e li cogli solo quando sono in compagnia del loro corrispondente maschile.
Cmq penso che il top lo si vede nelle palestre.
Ormai in palestra non va più a faticare per levare un po' di ciccetta o per mantenersi in forma ed evitare che a 40 anni rimani bloccato dal colpo della strega...
IN PALESTRA CI SI VA PER PARTECIPARE ALLE SFILATE DI MODA
Pagano un sacco di soldi per non fare un emerito cavolo.
E se non sei con loro sei contro di loro.
Se poi il più carino istruttore che c'è ti fa vedere come funziona il bilanciere perchè appunto fa parte del suo lavoro anche questo...
Zac! E' finita. Fanno comunella contro di te, occhiatacce e sguardi malefici fino alla fine dei corsi.
Ma adesso che arriva l'estate passiamo all'argomento spiagge....
Ma questa è un'altra storia scappo che devo tornare in ufficio!
FORUM: SMS SOLO MASCHI SUPERMi sono imbattuta in un libro in libreria tempo fa:
"SMS Solo Maschi Super" e ovviamente essendo single il titolo m'ha colpito subito!
Il libro è molto simpatico da non prendere ovviamente tutto sul serio. Però su alcune cose sicuramente ci prende ;).
Riporto solo l'introduzione a chi interessa lo vada a comprare cmq si farà quattro risate!
"Perchè le trentenni di oggi sono single? Forse perchè lavorano? perchè somigliano sempre di più agli uomini? Perchè non sanno conciliare famiglia e professione? Perchè non hanno tempo ed energie da dedicare alla ricerca e poi alla cura del loro uomo? Innanzitutto c'è un problema di dispersione: sia di tempo che di energie. La ricerca di un uomo è un lavoro a tempo pieno e serve un strategia precisa, anche perchè prima di arrivare all'obiettivo sono molti gli ostacoli da aggirare e molte le sfide da vincere. In più, i maschi che hanno l'età adatta per le trentenni single sono le rimanenze dello shopping natalizio, le svendite di fine stagione, i saldi selvaggi, quelli in cui ti ripropongono i vestiti di cinque anni prima e te li fanno passare per un occasione da non perdere. In più la tua taglia è finita e i colori rimasti sono quelli che sono. Da un qualsiasi negozio una donna non riesce a uscire senza nemmeno un sacchetto gigante stile Pretty Woman e, piuttosto che tornare a mani vuote, compra anche un tailleur rosa shocking più piccolo di due taglie "che tanto è un classico che non tramonta mai e poi mi sono iscritta già in palestra". Dalle svendite dei maschi, però, forse è meglio tornare a mani vuote.
Un uomo fuori taglia da tenere nell'armadio è solo un ingombro che fa perdere la pazienza ad ogni cambio di stagione. Meglio evitare. Ma ce la facciamo? Pare di no. Autonome, indipendenti, piene di amici, impegni, interessi, passioni e progetti noi trentenni capitoliamo tristemente davanti al primo maschio palpabile, che trasformiamo a colpi di fantasia nel nostro LUI, con un lacrimevole lieto fine stile Harmony. E' un momento difficile per le trentenni in carriera: non ci rasseegnamo a recitare la parte delle femmine bisognose e un po' sceme per rassicurare i maschietti frustrati e insicuri, ma in fondo il principe azzurro lo vorremmo trovare comunque, per vivere felici e contente. Certo può anche non essere bellissimo, può anche non avere il cavallo bianco, ma deve essere ALMENO simpatico, brillante, intellettualmente stimolante, curioso, passionale, virile, dolce, generoso, acuto, ironico, professionalmente realizzato, emotivamente risolto, sorridente ma anche un po' tenebroso, indipendente e soprattutto non traumatizzato da ex "fidanzate-mogli-mamme-amanti". Schiere di giovani prtofessioniste passano anni illudendosi a ogni angolo di averlo trovato, per poi ghignare soddisfatte (lo sapevo io, sono tutti uguali!") e masochiste quando il maschio rivela di avere proprio quell'unico difetto che veramente non sopportano a nessuna ora del giorno o della notte. Peccato. Ci rimettiamo la maschera da "single per scelta" e ci riproviamo.
Anche se diventare lesbiche sembra ogni giorno di più l'unica soluzione, la femmina in età "fertile ancora per poco" non si rassegna e collezionando una delusione dopo l'altra continua a prenderli in considerazione tutti, nessuno escluso, non fidandosi più neanche sel sano buon senso e della prima impressione. Tutti, nella testa della trentenne, assumono per un attimo le sembianze dell'Uomo Perfetto, anche quando a malapena assomiglia a un uomo qualsiasi. E allora via, con l'Intellettuale Narcisista, che si accorge vagamente della tua esistenza solo quando, dopo un paio d'ore di sesso intenso, si ricorda che preferisce andare a casa a dormire; Il Cucciolo Cucciolissimo, che ti tratta come un orsacchiotto di pelush e ti sommerge di SMS alla melassa; il Willy il Coyote, che ti vuole se scappi e fugge se ti prende; oppure l'Uomo Piombo, che appena molli le difese ti rovescia addosso traumi, frustrazioni, paure e incertezze, pretendendo che tu gli risolva la vita.
Come destreggiarsi nella giungla dei maschi in circolazione? Innanzitutto bisogna attenersi a qualche regola di base. Certo, in generale non possiamo scartare a priori. Non abbiamo più l'età, purtroppo. Dobbiamo per prima cosa capacitarci del fatto di essere al secondo giro e cercare di convivere con il fantasma dell'ex fidanzata/moglie perfetta, bionda, alta, con gli occhi azzurri, elegante, sempre truccata e pettinata anche appena sveglia (perchè nel nostro immaginario le ex sono tutte appena uscite dal set di Beautiful). Ma anche se l'orologio biologico corre, non dobbiamo accettare proprio tutto. [...]
Prima regola: evitare come la peste quelli che gli amici ti assicurano essere gli uomini per te. Non fidarti. Meglio non vedere con quali "attrezzi" i vostri amici vorrebbero accoppiarti pure di vederti "sistemata". [...]
Seconda regola: non giustificarli sempre. Se al primo appuntamento noti che il maschio urla insulti imbarazzanti mentre picchia violentemente con il pugno sul clacson, perchè l'auto davanti a lui non ha fatto una partenza alla Schumacher quando è scattato il verde al semaforo, non è nervoso perchè "poverino, ha avuto problemi oggi in ufficio". E' nevrotico e basta.
Seconda regola (e secondo me la fondamentale, nd di Elo): scordarsi di plasmare il maschio secondo i propri desideri. E' e resterà esattamente come l'hai visto la prima volta. O meglio: l'hai già visto nella sua forma migliore, dopo può solo peggiorare. Evita quindi perdite di tempo con quelli "non sa dimostrare i suoi sentimenti ma io glielo insegnerò" o con quelli "è solo traumatizzato, ma con me sarà tutto diverso. [...]
Terza regola: fidarsi sempre della prima impressione. Se un tizio appena conosciuto a una cena tra amici non ti degna di uno sguardo, ti rivolge due parole solo per chiederti il sale e a fine serata ti chiede sbadigliando il numero di telefono, non è "timido ma ha visto in me qualcosa di speciale", e tu non sei quella che riuscirà a far emergere la sua vera personalità. [...]
Quarta regola: attenzione a quelli "sono appena uscito da una storia importante". Hanno bisogno di almeno 10 anni per elaborare il lutto e ci sarà sempre il mito della ex, davanti al quale inginocchiarsi e potersi struggere.
Come prima scrematura può andare. Per risparmiare tempo, però, visto che le nostre vite sono piene di mille cose interessanti da fare il tempo non basta mai, la vera arma sono gli SMS. Un numero di telefono è più facile da ottenere di un sorriso e ,a volte, intense storie d'amore nascono, crescono, muoiono solo via SMS, senza che i due interessati sia siano mai neanche sfiorati una mano o guardati negli occhi. E se poi a letto non è un granchè dopo tutta questa aspettativa? E se poi gli puzza l'alito? Ci penseremo in un secondo tempo. Bando alle sottigliezze, dunque, e via con gli SMS. Non serve andare a cena fuori, perdere tempo al cinema, farlo vedere alle amiche... ottimiziamo i tempi, elaboriamo una strategia! Bastano un paio di giorni di SMS per capire se il maschio in questione è da depennare o da prendere in considerazione, senza spreco di ore, soldi, energie e delusioni. E andare dritte verso l'obiettivo: LUI, l'Uomo Perfetto."
COME SMETTERE DI FARSI LE PIPPE MENTALIDiciamoci la verità, la gente vive ogni minuto della propria esistenza di questo:
pippe mentali a non finire.
Ogni cosa, ogni piccolissimo attimo, evento che disturbi la propria piatta esistenza
la persona in questione ci ricama a non finire.
Spesso poi vengono a chiedere aiuto alle persone che guarda caso sono proprio quelle che davvero hanno i problemi. E sono anche quelli che le pippe mentali non se le fanno di certo.
Sto scrivendo di vecchie amicizie finite, per cui mi sono scervellata un casino a capire quali fossero i problemi e come risolverli. Il perchè dei nostri continui litigi, il perchè non si riuscivano a superare.
Penso che nemmeno quando ero fidanzata c'erano tutti st'impicci.
E devo dire la verità , nemmeno con i ragazzi che ho frequentato sono rimasta così delusa da quelle che credevo amicizie, come in quest'ultimo anno passato.
Alla fine mi ritengo una persona che affronta i problemi di petto e non si piange addosso
Però ragazzi dico io! I veri problemi! Sulle cavolate davvero nemmeno bisognerebbe
fermarsi a pensare. A me sta gente fa una rabbia incredibile.
RICOMINCIAMO DA ZEROInutile stare a scervellarsi per mantenere i buoni propositi per l'anno nuovo
Alla fine finiamo per fare esattamente quello che si è fatto l'anno passato.
Ovvero non cambia un tubo.
Il fatto è che cerchiamo sempre di migliorare le cose ma penso che alla fine più che "volere è potere"
si tratta solo di avere una fortuna sfacciata.
Vediamo e troviamo paletti dappertutto.
E' un classico, è così e basta.
Il bello è comunque rimanere sempre positivi fino alla fine, se non oltre addirittura, e crederci.
Come si dice la speranza è sempre l'ultima a morire.
E così continuiamo ad alzarci la mattina sempre alla stessa ora per andare a lavoro
Tutto il giorno in ufficio.
La sera si torna a casa, cena, un po' di tv e via a letto.
Tutti i giorni della settimana...tranne quei due soli quando ci organizziamo con gli amici per uscire e fare?
Sempre le solite e classiche cose
Viviamo ogni giorno sempre le stesse situazioni, non cambia mai nulla.
Le uniche novità che possono capitarci è che hanno aumentato le tasse e quest'anno paghi di più!
Bella roba...
Gente insoddisfatta e infelice.
Basta farsi un giro per le strade e vedere le facce delle persone. E così il tempo passa nella speranza che capiti anche un piccola cosa che possa dare una svolta alla nostra vita.
Ma sapete che vi dico? E' vero non ho una storia fissa e a volte mi sento sola, non ho granchè di soldi anzi sono piuttosto squattrinata, mi ammazzo di lavoro e a volte mi rendo conto di dare oltre quello che il mio fisico riesce a sopportare.
A volte mi scoraggio e demoralizzo ma penso sia normale e capiti un po' a tutti.
Però sono soddisfatta di me e sto bene con me stessa.
Sono felice di sapere apprezzare le piccole cose
Vivo la mia semplice e normale vita ogni singolo momento.
Non ho mai guardato con rancore al passato e pentita di qualcosa.
Alla fine cose belle e brutte, la mia vita, hanno formato la persona che sono adesso.
E di tutto questo vado fiera
E se quella piccola cosa deciderà di far capolino nella mia vita...
sarò ancora più felice
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